Castano Primo in lutto, le parole del sindaco

candele

Castano Primo - Un silenzio assordante quello delle vuote strade di Castano Primo, che ieri - domenica 29 marzo - ha proclamato il lutto cittadino. Una giornata all'insegna del ricordo verso tutte quelle persone che non ce l'hanno fatta ma anche all'insegna del raccoglimento e della riflessione.

Politica in raccoglimento

Il sindaco di Castano Primo, Giuseppe Pignatiello, non ha pubblicato i consueti video sui social. L'intera politica castanese si è fermata per rendere omaggio a tutte quelle persone che hanno perso la loro battaglia contro il Coronavirus, il nemico invisibile che è pronto a fagocitare le anime dopo aver impedito alle persone di abbracciarsi, di stringersi le mani per l'ultima volta. Solo pochi giorni fa è scomparso Camillo Canziani, ex assessore di Castano Primo, ma sono tante le persone strappate alla vita in un momento, non solo di Castano Primo ma tante altre in molte altre parti.

Il triste suono delle campane

Pignatiello nel suo discorso dice le cose come stanno, fatti amari, tremendi: "Non ho paura di esagerare mentre dico che stiamo vivendo una delle situazione più drammatiche dal secondo dopo Guerra a oggi. Sono giornate difficili, inutile nasconderlo. Costretti in casa, con il pensiero rivolto alla propria vita e ai propri cari. Con la paura di essere contagiati, ma con la voglia di stare ancora insieme. Con la mente e il cuore lacerati, feriti dalle storie umane, drammatiche, che ci circondano e che viviamo ogni giorno. Con quelle campane che ogni tanto suonano e ci ricordano che la vita purtroppo è un attimo che sfugge dalle nostre mani. Tutto ciò, con la spinta e le pressioni degli egoismi umani, amplificati ancor di più dalle paure che attanagliano i nostri sogni. In questo quadro, indubbiamente negativo, noi proviamo comunque a costruire qualcosa, a vivere in armonia con i nostri figli, a tenere unite famiglie vicine e lontane, amori, futuro. A tenere uniti noi stessi e i pezzi delle nostre vite".

Il dolore di morire da soli

Pezzi delle nostre vite che scivolano via inesorabilmente, accompagnati dalla triste voce delle campane. "Ma quando qualcuno di noi se ne va, la forza di reagire e il coraggio tentennano, lasciano il posto allo sconforto di chi non può nemmeno salutare la persona cara un'ultima volta, di chi non può regalare un ultimo sguardo, un ultimo sorriso. Di chi non può condividere gli ultimi istanti con suo padre, sua madre, suo nonno o nonna, suo figlio, suo fratello, sua sorella, il suo amato o la sua amata. È forse questa la tragedia più grande, è forse questo il pensiero che resta appeso, pesante come un macigno, alle menti di chi resta". La morte fa paura a tanti ma questa morte, in particolare, è ancora più devastante. Non permette, come sottolinea Pignatiello, di guardare un'ultima volta la persona che amiamo, di sussurrarle che le vogliamo bene, di rassicurarla. E allora resta solo un pensiero. Un pensiero che devasta l'anima ma che poi, piano piano, diventa un ricordo tristemente tenero.

L'abbraccio di Castano Primo

Come sottolinea il sindaco di Castano Primo, "non possiamo fare nulla davanti a tutto ciò, ci sentiamo inermi, senza difese. Ma possiamo, dobbiamo almeno, provare a rivolgere il cuore per ricordare oggi e per sempre chi non c’è più. Abbiamo il dovere umano di abbracciare come Comunità chi ha perso l'amore di un suo caro". Ecco allora che ieri Castano Primo ha guardato al cielo per abbracciare con tutta l'anima chi non c'è più ma anche coloro che stanno soffrendo per la perdita dei loro cari. "Un giorno di ricordo, un giorno per stringerci insieme e per dirci guardandoci metaforicamente negli occhi: 'Vi volevamo e vi vogliamo bene e continueremo a lottare insieme perché questo brutto momento possa finire e si possa tornare davvero alla vita'. Una domenica di ricordo e di vicinanza. Una domenica mesta ma piena di coraggio e di voglia di vita, per celebrare chi ha lottato fino alla fine contro questo male. Una domenica di lutto per tutti i Castanesi, per tutti i nostri cari che non ci sono più ma che resteranno per sempre nei nostri cuori, dove nulla potrà mai portarli via. Resteranno nel cuore della nostra Castano, e la nostra Città proteggerà ciò che sono stati per sempre". Una Castano Primo raccolta, silenziosa, che ha riposto delicatamente nella mente di tutti i ricordi e che ora vuole tornare a vivere, protetta da chi non c'è più.


Sara Riboldi

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