Pedofilia e giustizia, Caramella Buona in campo

Mirabile: "Approvare la legge sulla tracciabilità del pedofilo!"

rosa altalena Roberto Mirabile

Una proposta di legge relativa alla tracciabilità dei pedofili e, in generale, al sex offender. Una proposta messa a punto dalla Caramella Buona Onlus che chiede da anni di essere approvata.

Il problema della recidiva

Oggi vige la prospettiva del trattamento individualizzato dal momento in cui si entra in carcere, con un’osservazione del detenuto a 360 gradi, dalla personalità all’ambiente in cui viveva prima dell’applicazione della pena. Il principio di base dell’intervento educativo è il tentativo di risocializzare la persona, diminuendo il rischio di recidiva, cioè la ripetizione del reato. Ma il problema della recidiva diventa una questione fondamentale per i reati a sfondo sessuale. Chi dà la garanzia che l’autore di un reato a sfondo sessuale una volta uscito dal carcere non commetterà più azioni di un certo tipo? Certo, il lavoro degli educatori, se svolto con professionalità, dovrebbe portare alla ‘riabilitazione’ ma se qualcosa dovesse andare storto? La posta in gioco è troppo alta. Ne parliamo con Roberto Mirabile, presidente fondatore della Caramella Buona e già membro dell’Osservatorio per il contrasto della pedofilia e della pornografia minorile della Presidenza del Consiglio dei Ministri. “Malgrado i reati a sfondo sessuale, ovvero quelli compiuti dai cosiddetti sex offender, siano in preoccupante costante aumento, i nostri politici, i legislatori e buona parte della magistratura non ne comprendono esattamente la gravità. Chiarisco alcuni punti al riguardo. Se vogliamo parlare seriamente di prevenzione di questi reati, soprattutto di pedofilia, dobbiamo necessariamente affrontare il problema della recidiva, quindi del pericolo che i criminali rappresentano a fine pena, quando usciranno (se ci vanno…) dal carcere. Mi spiego meglio: molti stupratori sono portati a compiere violenze inaudite per tutta la durata della loro vita; questo vuol dire che sono recidivi. In carcere ci stanno pochi anni, purtroppo e possono beneficiare di (squallidi) sconti di pena. Quando escono di galera, sanno di poter contare dell’anonimato. Nessuno può venire a sapere dove un pedofilo pericoloso andrà ad abitare, a cercare lavoro, quali ambienti frequenterà. E, naturalmente, questi soggetti tornano dove possono trovare più facilmente le innocenti vittime”.

La proposta della Caramella Buona

Da queste osservazioni partono le richieste di Mirabile e della Caramella Buona: “Chiediamo da anni ai nostri parlamentari, spudoratamente sordi, di approvare una nostra legge sulla tracciabilità del pedofilo: a fine pena, sei obbligato a comunicare immediatamente alle forze dell’ordine, anche locali, la residenza, gli spostamenti prolungati, il luogo di lavoro. Incredibilmente, ancora oggi assistiamo a soggetti che vanno ad abitare vicino ad un asilo o frequentano un oratorio. Questo non è accettabile! Mi rendo perfettamente conto che non sto proponendo la bacchetta magica per vincere le violenze sui bambini e sulle donne, ma almeno un passo avanti nella prevenzione potremmo farlo”.

Redazione