Pedofilia e musica, la canzone di Pierdavide Carone e Dear Jack aiuta la Caramella Buona

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Un pugno allo stomaco. È questa la sensazione quando si ascolta ‘Caramelle’, la canzone di Pierdavide Carone e Dear Jack. Un brano che affronta senza mezzi termini una piaga che ancor spesso è lasciata nell’ombra: la pedofilia.

La pedofilia in una canzone

La storia raccontata da l testo riguarda un bambino e una ragazza adolescente che vengono adescati da uno sconosciuto. “Dammi la mano bambino e vieni nel bosco; no che non sono un estraneo io ti conosco, vengo dal tuo stesso posto”, recita parte del ritornello. Una storia che purtroppo è ancora presente nella nostra società e che ancora non si guardia in faccia. Un estraneo, un conoscente, un amico di famiglia, perfino preti o insegnanti. Non possiamo sapere chi spezzare l’innocenza di bambini e ragazzi. Adolescenti che nel pieno delle loro emozioni avrebbero bisogni di punti fermi. Ed è proprio in questa loro necessità che si insinuano i pedofili.

La morsa del silenzio

Lo raccontano bene i due artisti. Lo raccontano in modo reale, senza girarci intorno, per poi arrivare alla parte finale, con frasi pronunciate come se mancasse il fiato: “Ti prego fai in fretta ciò che devi fare. Ti prego fallo in fretta senza farmi male. Ti giuro non avrò niente da raccontare. Però fai in fretta così torno a respirare”. Un fiato che manca realmente alle vittime di filosofia, private della loro infanzia. E loro, i pedofili, tendono a minimizzare. È un meccanismo di difesa spiegato da teorie psicologiche fin dal 900. Un cerchio che non lascia scampo e che non si può spezzare fino a quando davvero non si avrà il coraggio di guardare in faccia la realtà fino a quando non si inizierà a parlarne. Quante sono le volte, spesso sotto i riflettori della cronaca, in cui, dopo l’arresto di un pedofilo, si sentono commenti come “Non ci credo, è una persona per bene”. Pierdavide Carone e Dear Jack hanno un grande merito: quello di aver affrontato un tema spesso ancora nascosto, difficile da affrontare. La loro canzone è stata esclusa da Sanremo, non senza lasciare polemiche. Un vero peccato. Già, perché sarebbe stato un bel segno da parte del mondo della musica.

Il commento della Caramella Buona

Il brano è comunque un successo e di certo aiuterà tutti ad affrontare il tema, come tante volte ha fatto la musica per i temi di cui si ha paura. I proventi della canzone sosterranno ‘La caramella Buona’ e le battaglie dell’associazione. Sulla vicenda interviene anche Roberto Mirabile, presidente della Caramella Buona: “Noi della Caramella Buona sappiamo bene quanta ipocrisia si incontri quando si vuole parlare di pedofilia. Spegnere i microfoni a Pierdavide Carone e ai Dear Jack è stato un vero peccato, una occasione persa per lanciare, dal palco di Sanremo, un messaggio forte, che sarebbe stato sicuramente apprezzato dal gran pubblico. Anche se, come possiamo vedere, la canzone ‘Caramelle’ il meritato successo lo sta avendo comunque. Ricordiamo che l’arte, in ogni sua forma, può avere una funzione terapeutica e la pedofilia si combatte soprattutto vincendo la censura. Infine, un grazie di cuore agli Artisti che hanno deciso di devolvere gli introiti di Caramelle proprio alla Caramella Buona”.


Sara Riboldi