Vanzaghello - Pochi medici, tutta la politica in campo
Ira dei cittadini
Paese in tv

medicina

Vanzaghello - Un solo medico di base per oltre cinquemila residenti. Una situazione difficile per i residenti, che – nonostante l’annuncio di un nuovo dottore a partire da gennaio, continuano a vivere con difficoltà la mancanza dei medici. Il tema fa discutere sia i cittadini sia la politica locale. Il sindaco, Arconte Gatti, ha recentemente scritto una lettera - sottoscritta dai sindaci del Patto dell’Altomilanese – rivolta alle istituzioni lombarde e nazionali. Inoltre, l’amministrazione ha presentato una mozione per interpellare gli organi competenti. La minoranza dal canto suo chiede una presa di posizione più dura. Intanto, sui social alcuni cittadini hanno segnalato la mancanza di servizio dell’ambulatorio medico in piazza Pertini martedì 7 dicembre, chiuso in quanto prefestivo.

La lettera dei sindaci

Il sindaco Arconte Gatti, nei giorni scorsi è stato il primo firmatario di una lettera rivolta al Ministro della Salute, Roberto Speranza; al Presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana; all’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti; al Direttore generale ATS della Città Metropolitana di Milano, Walter Bergamaschi e al Direttore del dipartimento Cure primarie ATS di Città Metropolitana di Milano, Galdino Cassavia. Si legge nella lettera: “Purtroppo negli ultimi anni si sta diffondendo su scala nazionale una significativa carenza dei medici di Medicina generale, che si sta riscontrando […] sui territori da noi amministrati. Risulta sicuramente superfluo sottolineare la fondamentale importanza del ruolo dei medici di base, in particolar modo in questa circostanza storica durante la quale la pandemia è ancora in corso e in concomitanza di un significativo invecchiamento generale della cittadinanza”. E ancora: “Seppur consapevoli della difficoltà circa questa carenza, la nostra necessità consiste nel trovare una soluzione rapida e proficua: infatti, alcuni paesi si trovano già in una circostanza di assoluta inadeguatezza, mentre altri si stanno avvicinando gradualmente a questa prospettiva. […] La nostra disponibilità come sindaci è totale, siamo pronti a dialogare e collaborare con tutti gli organi competenti al fine di trovare quanto prima una soluzione che non si dimostri palliativa, ma definitiva, concreta ed efficace. Non siamo però disposti a mettere a repentaglio la salute dei nostri cittadini e, per questo, chiediamo un impegno immediato che possa giungere a una conclusione nell’assoluto interesse dei suddetti”. A sottoscriverla sono stati, oltre a Gatti, anche il sindaco di Arconate, Sergio Calloni; Mariapia Colombo, sindaco di Bernate Ticino; Fabio Merlotti, sindaco di Buscate; Susanna Biondi, sindaco di Busto Garolfo; Roberto Colombo, sindaco di Canegrate, Giuseppina Berra, sindaco di Cerro Maggiore; Giovanni Cucchetti, sindaco di Cuggiono; Paola Rolfi, sindaco di Dairago; Sara Bettinelli, sindaco di Inveruno; Lorenzo Radice, sindaco di Legnano; Carla Picco, sindaco di Magnago; Daniela Colombo, sindaco di Nerviano; Roberto Cattaneo, sindaco di Nosate; Raffaele Cucchi , sindaco di Parabiago; Gilles Andrè Ielo, sindaco di Rescaldina; Giorgio Braga, sindaco di Robecchetto con Induno; Walter Cecchin, sindaco di San Giorgio su Legnano; Daniela Maria Rossi, sindaco di San Vittore Olona; Fabrizio Allevi, sindaco di Turbigo e Alessandro Barlocco, sindaco di Villa Cortese. Inoltre, ‘amministrazione ha presentato una mozione, passata in consiglio comunale, in cui si chiedeva, spiega Gatti, “di interpellare gli organi competenti al fine di chiedere massima attenzione alla nostra critica situazione. Continuerò, finché avrò voce, a chiedere che sia garantita la tutela della salute di tutti i miei cittadini”.

La presa di posizione della minoranza

Di contro, il gruppo di minoranza chiede interventi più duri e affida ai social una netta presa di posizione: “La sanità e la medicina di base sono una cosa seria. I temi della medicina di base, dei tempi di attesa per gli esami e dell’inefficienza della sanità pubblica riguardano molti cittadini di Vanzaghello, e non solo. Argomenti estremamente seri che non possono essere utilizzati per fare propaganda retorica da parte del sindaco di Vanzaghello, che rappresenta tutti i cittadini. Lui pare invece dimenticarsene, impegnato in una continua campagna elettorale per cercare di acquisire quel consenso che invece gli viene negato, vista la paralisi in cui versa il paese. In Consiglio Comunale, Lunedì 29 Novembre, è stata portata all’ultimo minuto una mozione generica, certamente condivisibile nei principi, ma assolutamente astratta nei contenuti e imprecisa nei dettagli… forse anche per cercare di anticipare iniziative che dal paese stesso e dal gruppo di Insieme per Vanzaghello sono state programmate proprio su questi argomenti. A parte le autocelebrazioni che la mozione contiene (in teoria la maggioranza deve produrre atti concreti, e non farsi i complimenti e dare a se stessa mandati che già ha in quanto istituzione, visto che il sindaco è per legge il responsabile primo della salute pubblica), molte delle osservazioni contenute nella mozione sono imprecise e poco concrete. Le responsabilità politiche della situazione odierna non sono indagate e non viene citata la riforma sanitaria regionale che è discussa proprio in questi giorni e che purtroppo non interviene per rinforzare quegli ambiti di sanità pubblica territoriale che hanno permesso di affrontare la difficile pandemia degli ultimi due anni. Il giudizio della minoranza (peraltro avallato non da teorie fantasiose, ma dall’esperienza quotidiana) si basa sulla constatazione che la mozione avrebbe dovuto essere più dura, soprattutto nei confronti di coloro che sono veramente e direttamente responsabili di questa situazione della sanità pubblica, a partire dalla mancanza dei medici di base: non si possono fare annunci risonanti da una parte e al contempo risparmiare critiche a chi decide solo perché è dello stesso colore politico! La minoranza ha apprezzato lo spunto del sindaco e lo ha dichiarato; vuole però che il tema della sanità sul territorio, dei medici di base, dell’ospedale di Cuggiono non venga preso come un tema da propaganda sui social, perché è un argomento serio e attuale e gli errori fatti in passato, insieme a quelli che si rischiano di fare oggi con la riforma, saranno purtroppo il conto che (temiamo) pagheranno cittadini e malati". Capiremo la reazione del sindaco. 

La segnalazione sui social

A Vanzaghello per due mattine alla settimana, è attiva l’Unità speciale di continuità assistenziale. Questa però da sola non basta a risolvere le problematiche dei residenti, spesso in coda. Lo scorso martedì dicembre, alcuni hanno anche segnalato che l’ambulatorio medico di piazza Pertini “senza preavviso non ha prestato servizio”. Le persone presenti si sono rivolte alla Polizia locale, che hanno poi avvistato della non effettuazione del servizio in quanto prefestivo. Anche la nota trasmissione televisiva Le Iene ha mandato in onda un servizio sulla mancanza di medici e sulle inevitabili code davanti all'ambulatorio. Commenta una donna: "Non è possibile che manchino i medici di famiglia. Sono fondamentali per tutta la comunità, un punto di riferimento non solo per gli anziani ma per tutti coloro che ne hanno necessità. Bisogna intervenire con azioni decise".


Sara Riboldi

Condividi questo articolo su:

Sommario: