Inveruno - Nuova scuola, l'Agenzia delle Entrate chiede 218mila euro
Il sindaco: "Operiamo per tutelare al massimo l'Ente"

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Nuovo polo scolastico, l'Agenzia delle Entrate chiede 218mila euro come imposta per l'atto di permuta con cui l'amministrazione ha acquisito l'area ex Belloli per realizzare il plesso. Il Commune anticipa la somma per evitare sanzioni dietro specifici accordi già siglati ma la minoranza punta il dito. Il sindaco di Inveruno non ci sta: "Atteggiamento di strumentalizzazione".

La storia in breve

Vicenda complessa quella che riguarda il Comune di Inveruno e l'iter per la realizzazione della nuova scuola sull'area ex Belloli. Vediamola nel dettaglio. L'Amministrazione acquisisce la struttura produttiva dell'ex oleificio attraverso una procedura di permuta. Un'area che occupa circa 20.000 metri quadrati, abbandonata dai primi anni Ottanta. Alla società immobiliare, ormai ex proprietaria dell'area, il Comune cede l'area di via Manzoni. La permuta avviene il 2 ottobre 2019.

La richiesta dell'Agenzia delle Entrate

L'imposta di registro da versare dopo le opportune verifiche doveva essere di 200 euro. E a questo punto succede qualcosa di inaspettato. L'Agenzia delle Entrate il 4 dicembre 2019 notifica al notaio che si è occupato dell'atto che l'imposta da versare risulta essere non di 200 euro ma di circa 218.500 euro. L'Agenzia impone il pagamento dell'intera somma entro un termine di 15 giorni. In caso contrario, sarebbe scattata una sanzione di altri 70mila euro. La notifica, come detto, arriva al notaio - garante della legittimità dell'atto - ma la responsabilità è in solido tra la ex proprietaria dell'area Belloli e Comune di Inveruno. A questo punto l'Amministrazione, in un'ottica di tutela per l'Ente, riesce a siglare un accordo con la ex proprietaria dell'area.

L'accordo

L'accordo in questione prevede che il Comune anticipi la somma da versare tramite notaio all'Agenzia delle Entrate (operazione già effettuata) in modo da evitare sanzioni. Nel frattempo, il notaio avrebbe attivato la procedura di riesame in autotutela. In sostanza, si tratta di chiedere all'Agenzia delle Entrate di revisionare il tutto. La società si impegna a contribuire alla spesa del 50 per cento, spesa da liquidare dopo la vendita dell'area di via Manzoni (oggetto di permuta) oppure al momento di un'eventuale realizzazione, da parte sua, della parte residenziale e commerciale della stessa area. Insomma, il Comune anticipa ma poi la quota è suddivisa al 50 per cento. Qualora poi l'Agenzia delle Entrate ritenesse di restituire la somma versata, allora il Comune di Inveruno restituirebbe l'eventuale quota già versata dalla società.

La situazione attuale

Allo stato attuale, quindi, il Comune ha anticipato la quota ma ha raggiunto la certezza di vedersi restituire la metà di essa, pari a circa 109mila euro, dalla società. Nel frattempo, si avvierà la richiesta di riesame all'Agenzia delle Entrate, che avrà 90 giorni a disposizione per valutare la questione. A seconda della sua valutazione, si deciderà come muoversi.

Le richieste della minoranza

Il gruppo di opposizione 'Insieme per Inveruno e Furato' punta però il dito contro la giunta guidata da Sara Bettinelli e lo fa tramite un'interrogazione, depositata nei giorni scorsi. Fra le altre cose, nell'interrogazione si chiede se il 50 per cento spettante alla società sia stato versato al Comune o se, in caso contrario, se si conosce una data prevista per il rientro della cifra. Si chiede poi il motivo per cui non è stata inserita una data di rientro né una copertura assicurativa fideiussoria. Chiede poi se il capitolo di spesa utilizzato per pagare la quota spettante al Comune sia finanziato dal contributo ricevuto per la realizzazione del nuovo polo scolastico o dai fondi comunali.

Il sindaco Sara Bettinelli spiega

Non ci sta il sindaco di Inveruno, Sara Bettinelli, che replica punto per punto e che vuole sia fatta chiarezza. "La minoranza è stata informata di tutto. Ha anche avuto un incontro con il segretario comunale, disponibile a specificare ancora meglio la questione in forma scritta. Spiace vedere che il gruppo di opposizione non abbia nemmeno atteso la risposta del segretario. Noi abbiamo agito nell'ottica della migliore tutela possibile per il Comune. L'Agenzia delle Entrate prevedeva il versamento di questa somma senza la sospensione dei termini dovuta a una richiesta di riesame. Per questo motivo, abbiamo provveduto a liquidare la somma, raggiungendo un accordo non scontato e certificato, prevedendo nel bilancio sia la parte in uscita sia quella in entrata. Abbiamo utilizzato i fondi comunali, perché se avessimo coperto la quota con il finanziamento e poi l'Agenzia delle Entrate restituisse la somma, ci saremmo trovati poi nella condizione di dover restituire a nostra volta la quota alla Regione".

Bettinelli alla minoranza: "Vuote chiacchiere politiche"

Il sindaco Bettinelli prosegue: "L'obiettivo è fare il meglio nell'interesse del Comune per la realizzazione di quella che è la struttura più importante per la comunità. La procedura porta inevitabilmente a passaggi che prevedono il verificarsi di situazioni che devono essere affrontate passo dopo passo, ragionando sempre nell'interesse dell'Ente. Restiamo concentrati affinché questa procedura vada a buon fine. Dispiace che la condivisione di determinate questioni affrontate nelle sedi opportune sia affrontata con atteggiamenti di strumentalizzazione volti a far prevalere le vuote chiacchiere politiche rispetto al proficuo e operativo confronto".


Sara Riboldi

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