Casorezzo - Cineteatro, sarà abbattuto o si salverà?
Attesa per la sentenza del Consiglio di Stato

cineteatro

Casorezzo - Cineteatro, a giorni la sentenza del Consiglio di Stato che si dovrà esprimere sulla possibilità di abbattere o meno la struttura. Due gli scenari possibili. Il sindaco, Pierluca Oldani: “Se il Consiglio di Stato darà ragione al Comune di Casorezzo mi auguro che si possa finalmente aprire quel dialogo che abbiamo sempre auspicato”.

La vicenda

La vicenda oramai dura da anni e vede contrapposti la parrocchia – proprietaria dell’immobile e che auspica di abbattere il cineteatro - e il Comune, che invece vorrebbe mantenere la struttura pe rilanciarla, dando vita a un centro culturale che costituirebbe un punto di aggregazione per la comunità e un centro di attrazione per i paesi vicini. La parrocchia nel corso degli anni ha presentato due ricorsi al TAR. Il primo sul diniego all'abbattimento da parte del Comune. Il secondo: sulla modifica al Piano di Governo del Territorio che rafforza i vincoli in relazione all'inserimento del cineteatro nell'elenco degli edifici di Casorezzo da tutelare. Sul primo ricorso il TAR aveva dato ragione alla parrocchia. Le radici del primo ricorso risalgono al 2015, quando la Parrocchia aveva chiesto agli uffici comunali l'autorizzazione ad abbattere il cineteatro. Al suo posto avrebbe voluto realizzare un’area verde nel contesto del nuovo oratorio. La Giunta comunale aveva chiesto il parere a un legale. Secondo l’avvocato, in base a vincoli previsti ancora nel vecchio Piano di governo del territorio della precedente amministrazione, il cineteatro non poteva essere abbattuto poiché inserito fra i beni da tutelare. E così è arrivato lo stop alla demolizione da parte del Comune e il ricorso al TAR da parte della parrocchia. Dopo il parere favorevole dell’organo di giustizia amministrativa, Il Comune ha presentato appello al Consiglio di Stato. Nel febbraio 2020 il TAR si è riunito per il secondo ricorso, quello sull'inserimento della struttura nell'elenco degli edifici da tutelare. Infatti, l’Amministrazione ha modificato il Piano di Governo del Territorio, rafforzando i vincoli, come chiedeva la Sovrintendenza. E su quella modifica la parrocchia ha presentato il secondo ricorso. La scelta del TAR però è stata di aspettare la sentenza del Consiglio di Stato sul ricorso iniziale, prima di esprimersi.

Gli scenari

La sentenza del Consiglio di Stato è dunque decisiva, poiché di fatto deciderà le sorti del cineteatro. Gli scenari sono sostanzialmente due. Spiega il sindaco, Pierluca Oldani: “In questi giorni il Consiglio di Stato deciderà in merito al primo ricorso della parrocchia contro la decisione del comune di porre un diniego all'abbattimento. Se darà ragione alla parrocchia dovranno decidere se abbatterlo o meno, perché si tratterebbe di costi aggiuntivi. Chiaramente tutte le operazioni andrebbero effettuate a norma di legge. Se invece il CdS darà ragione al Comune di Casorezzo, mi auguro che si possa finalmente aprire quel dialogo che abbiamo sempre auspicato per giungere a un accordo che restituisca alla comunità, alla quale è stato negato per troppo tempo, un luogo che può tornare a essere il fulcro della vita culturale e sociale del paese. Casorezzo ne ha bisogno”.


Sara Riboldi

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