Gioco d’azzardo, quasi 700mila gli studenti che lo hanno praticato

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Gioco d’azzardo, sono quasi 700 mila gli studenti tra i 14 e i 17 anni (per i quali il gioco è vietato) che hanno dichiarato di averlo praticato almeno una volta nei 12 mesi precedenti all’intervista e circa 70 mila studenti sono ritenuti giocatori ‘problematici’. Sono questi i dati diffusi dall’Istituto Superiore di Sanità, che ha condotto la prima indagine epidemiologica sul gioco d’azzardo realizzata nell’ambito dell’accordo scientifico con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Identikit degli studenti

L’indagine dell’Istituto Superiore di Sanità ha evidenziato che il 29,2% degli studenti ha dichiarato di aver praticato gioco d’azzardo almeno una volta nei 12 mesi precedenti all’intervista; si stimano quindi 670.144 soggetti. A giocare sono per lo più gli studenti di 17 anni (35%), seguiti dai ragazzi di 16 anni (30,5%), dai 15enni (27,6%) e dai 14enni (24,4%). Dunque all’aumentare dell’età, aumenta la percentuale. I giocatori sono più maschi (41,1%; per una stima di circa 486.200 ragazzi). Le femmine rappresentano il 16,8% (per una stima di circa 186.800 ragazze). Rispetto all’area geografica, giocano prevalentemente gli studenti del Sud del paese (36,3%; per una stima di 215.356 studenti) e a seguire delle Isole (29,9%; per una stima di 79.722), del Centro (27,3%; per una stima di 116.384 studenti), del Nord Ovest (25,8%; per una stima di 149.919 studenti) e del Nord Est (20,2%; per una stima di 86.400 studenti). Una differenza è stata rilevata anche nel tipo di istituto: ci sono più giocatori negli istituti tecnici (37,5%) e negli istituti professionali (28,2%).

A cosa e dove giocano gli studenti italiani?

Gli studenti italiani giocano prevalentemente alle lotterie istantanee o in tempo reale (21,1%), praticano scommesse sportive (17,1%), scommesse virtuali (8,1%) e giocano alle slot-machine (6,8%). I luoghi dove gli studenti italiani giocano in maniera prevalente sono i tabaccai (46,7%), le sale scommesse (41,1%) e i bar (28,8%). La motivazione prevalente nella scelta dei luoghi sta nella vicinanza a casa (49,9%) ma alcuni hanno dichiarato di preferire un dato luogo a un altro perché non viene richiesta la carta d’identità (20,9%) o per il pay out più elevato (11,1%). Il problema della mancata richiesta del documento d’identità è un fatto sicuramente da sottolineare. È chiaro che se non vengono posti dei limiti concreti ai ragazzi, per loro diventa più facile trasgredire le regole, in relazione anche alla difficile età adolescenziale.

i giocatori minorenni problematici

I giocatori sociali sono 22,7% (stimati in 520.968 studenti) i giocatori a rischio sono 3,5% (stimati in 80.326 studenti) mentre i giocatori problematici sono il 3% (stimati in 68.850 studenti). La prevalenza maggiore di giocatori problematici è al sud (4,4% rispetto al 3% di media nazionale); a seguire le Isole (3% in linea con la media nazionale), il Centro (2,9%, di poco inferiore alla media nazionale), il Nord Ovest (2,1%) e il Nord Est (1,8%), entrambi inferiori al 3% della media nazionale. Come per gli adulti, è stata riscontrata un’associazione tra il comportamento di gioco e gli stili di vita. I giocatori ritenuti ‘problematici’ hanno infatti stili di vita non salutari. Secondo l’indagine, fra i giocatori problematici ci sono più fumatori abituali (28,3% rispetto al 14,3% dei giocatori sociali) e una percentuale maggiore di coloro che dichiarano di fumare 10 o più sigarette al giorno (48,2% rispetto al 31,1%) consumano inoltre più sostanze alcoliche e altre sostanze. Tra i giocatori problematici sono maggiori le percentuali del consumo di alcolici due o più volte a settimana, in particolare di birra (23,7% vs 8,8%), di vino (8,7% vs 4,2%) e di superalcolici (8,5% vs 2,5%) rispetto ai giocatori sociali. Infine, sembra caratterizzare maggiormente il giocatore problematico, il fenomeno del binge drinking (15,9% vs 4,1%) e il consumo di cannabis (45,5% vs 23,5%; consumo negli ultimi 12 mesi). Gli studenti giocatori problematici praticano principalmente scommesse sportive (79,6%), le scommesse virtuali (54,8%), altri giochi a base sportiva (50,8%), le slot machine (42,5%), lotto e lotterie a esito differito (41,7%) e le VLT (25,6%)

Gioco legale o illegale?

Negli studenti, si osservano percentuali ancora più elevate tra coloro che praticano gioco illegale rispetto alla popolazione adulta. In particolare, il 16% dei giocatori sociali e il 20,5% dei giocatori problematici ha dichiarato di aver praticato gioco illegale. Queste percentuali sono inferiori nella pratica del gioco on line (giocatori problematici 13,9% e giocatori sociali 7%).

Il numero verde

Già da un anno, intanto, è attivo presso il Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell’Istituto Superiore di Sanità, il Numero Verde 800 558822 per aiutare e orientare le persone con problemi legati al gioco d’azzardo e i loro familiari in modo anonimo e gratuito.


Sara Riboldi