Editoriali

Le notizie nel caffè e Famelici, un'intesa vincente

tazzina e libro

Il caffè non è solo una bevanda, è un “sorso” di storia. Forse perché è buono, forse perché nasconde diverse sfumature aromatiche, forse per il suo potere aggregante. Chi non si è lasciato affascinare dai caffè letterari e dalla loro storia?

Il diritto ad avere diritti

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È sempre più importante e difficile parlare dei diritti delle persone. Già. Perché parlare dei diritti implica consapevolezza e una presa di posizione netta. Tuttavia, se non si ha il coraggio di parlare di diritti, la società stessa rimarrà ferma allo stop, chiusa in una mentalità che non si evolve. E allora dedichiamo un numero speciale ai diritti delle persone, dando la possibilità di accendere un dibattito costruttivo e volto al dialogo.

Se un orco si traveste da agnello

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Quanto silenzio c'è ancora attorno al tema della pedofilia e degli abusi sessuali. Diventa fondamentale imparare ascoltare i silenzi dei bimbi ma anche iniziare a parlare di un argomento tanto delicato. Se iniziamo a parlarne, si sconfigge la paura stessa di parlarne e si aumenta la consapevolezza. E allora faremo tutti un passo in avanti verso una società migliore. 

Ricreiamo la cultura del lavoro

squadra Ognuno di noi ha diritto di avere un Lavoro e non semplicemente un'occupazione. La Costituzione italiana è chiara in proposito: "Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa (art.36)". Eppure, questo diritto non sempre è rispettato. Se poi ci si riferisce alle donne, si nota come queste siano ancora molto penalizzate dal punto di vista lavorativo rispetto agli uomini. L'esigenza di ricreare una cultura del lavoro diventa allora fondamentale .

Scuola digitale Vs scuola tradizionale

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In Italia c’è un netto miglioramento per quanto riguarda l’innovazione e la digitalizzazione scolastica, ma il gap da colmare è di 20 anni. Oggi la società è sempre più digitale. Siamo immersi nell’era dei nativi digitali, espressione coniata dallo scrittore statunitense Mark Prensky per indicare i bambini che nascono e crescono in un mondo dove Internet è sempre presente, in casa e fuori. L’idea di Prensky, che ha fatto discutere molti studiosi anche in Italia, è di modificare l’approccio di insegnamento affinché i bambini di oggi siano motivati ad apprendere attraverso l’uso delle tecnologie digitali. In questo contesto, appare chiaro come il modello tradizionale della scuola italiana vada sostituito o almeno integrato con nuovi modelli didattici che usino la tecnologia.